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Dodecaedro di ametista solido platonico in quarzo viola

33,00 

Platone lo associava all’etere, il quinto elemento, quello che contiene e ordina tutti gli altri.
Leonardo da Vinci lo disegnava come emblema di perfezione.

  •  12 facce pentagonali regolari,
  • 30 spigoli,
  • 20 vertici.

Una delle cinque forme perfette della geometria sacra, nella pietra che da tremila anni accompagna chi cerca chiarezza.

Ogni faccia del dodecaedro è un pentagono, e dal pentagono nasce il rapporto aureo: la proporzione che ritorna nelle conchiglie, nei fiori, nelle galassie.

Esaurito

Descrizione

Il dodecaedro è il più misterioso dei cinque solidi platonici. Dodici facce pentagonali che si chiudono in una forma senza un lato che prevalga sugli altri, senza una direzione obbligata. Una geometria che esprime equilibrio prima ancora di essere guardata.

  •  12 facce pentagonali regolari,
  • 30 spigoli,
  • 20 vertici.

Platone lo associava all’etere, il quinto elemento, quello che contiene e ordina tutti gli altri. Leonardo da Vinci lo disegnava come emblema di perfezione. I pitagorici lo consideravano la forma del cosmo. Non è una coincidenza: ogni faccia del dodecaedro è un pentagono regolare, e dal pentagono nasce il rapporto aureo, la proporzione che ritorna nelle conchiglie, nei fiori, nelle galassie. Una forma che la natura conosce da sempre, e che l’essere umano ha riconosciuto come sacra in ogni cultura e in ogni epoca.

Questo dodecaedro è ricavato da ametista naturale, quarzo viola lilla, lucidato. Il colore non è uniforme: ci sono zone più intense e zone quasi trasparenti, che cambiano con la luce e con il punto di vista. È una pietra viva, con il suo carattere.

L’ametista accompagna l’uomo da tremila anni. I Greci la chiamavano “non ubriaca” e la usavano per mantenere la mente lucida. Nel Medioevo era la pietra dei vescovi e dei re, chi la portava cercava chiarezza nel potere. Leonardo da Vinci ne descriveva la capacità di allontanare i pensieri pesanti e favorire la concentrazione. Associata al chakra del terzo occhio e della corona, è la pietra dell’intuizione, della calma, della soglia tra il pensiero ordinario e qualcosa di più largo.

Unire la forma del dodecaedro alla materia dell’ametista non è solo una scelta estetica. È mettere insieme due linguaggi che parlano della stessa cosa: l’ordine che sta sotto la superficie delle cose.

Si usa per la meditazione, per la geometria sacra, come presenza silenziosa su una scrivania o una mensola. È anche un regalo che non ha bisogno di spiegazioni: chi lo riceve lo guarda, lo prende in mano, e capisce da solo.

 Colore e sfumature variano leggermente rispetto alle foto.

Dimensioni: 6/7 cm Materiale: ametista naturale, quarzo viola

Pezzo unico