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A mano libera è la mia rubrica mensile: una piccola finestra aperta sul lavoro artigianale, sulle idee che prendono forma, sulle cose belle che incontro e, qualche volta, semplicemente sulla vita.
Ogni mese cambia la luce, cambia il mese, il racconto, cambia quello che ho voglia di condividere. (Se non vuoi perderti quella di settembre, iscriviti da qui: https://tinyurl.com/4becc7x2 )
Oggi ti racconto della luce di agosto. ✨
Una versione del racconto che ho inviato nella newsletter, per chi ancora non è iscritto e vuole dare un’occhiata dentro.

L’altro giorno mi si è piazzata sul davanzale una mantide asiatica. Ferma, dritta, per un tempo lunghissimo, mentre io la guardavo affascinata come una bambina davanti a qualcosa di magico.
La mantide, dicono, parla di pazienza, presenza, e della capacità di aspettare il momento giusto per agire. Ci credo o non ci credo? Diciamo che mi piace ascoltare questi piccoli segnali quando arrivano, un po’ come avevo fatto qualche mese fa con lo scarabeo verde. E questa volta il messaggio è chiaro: sta per succedere qualcosa.
A settembre faccio un salto. Quale, non lo dico ancora, perché le sorprese vanno tenute in caldo. Ma sentite qua: sotto la calma di agosto c’è un fermento pazzesco, e io lo sento tutto!
Sul mio tavolo è partita quella che chiamo, con orgoglio, l’epoca del cucito. Ago, filo, feltro, lana infeltrita ovunque, cassetti pieni di stoffe ed è meraviglioso!
Davanti ai miei occhi la lana diventa cartelle scolastiche, la stoffa scalpita in attesa del suo turno, e le mie mani ormai sanno cosa fare quasi da sole. Questo, per me, è pura gioia: guardare qualcosa nascere sotto le dita, giorno dopo giorno.
E a Trento sta per partire il laboratorio con le mamme della futura prima classe: ci ritroveremo insieme, ago in mano, a costruire qualcosa che accompagnerà quei bambini nel loro primo, grande anno di scuola: la loro prima cartella! Non c’è niente che ami di più del mio lavoro quanto questo momento: quando ancora non vedi la forma finale, ma sai già cosa diventerà.
Alcuni grembiuli sono già pronti, belli e finiti. Altri sono ancora stoffa, fili, promesse. Ed è bellissimo anche così.

E qui viene il bello. Dopo un anno di pausa ho deciso di rimettere in stampa le agende settimanali, sempre nel segno di pietre e minerali, come i diari scolastici.
Da settembre 2026 a settembre 2027, ogni settimana su una doppia pagina tutta da riempire di impegni, pensieri, appuntamenti e scarabocchi vari.
Quest’anno potete scegliere tra due gioielli: Canto delle Pietre, con spirale, angoli arrotondati e un interno pieno di colore. Oppure Smeraldo nel bosco, rilegata a filo refe, con carta avoriata, altrettanto colorata dentro. Entrambe le copertine provengono da due fantastici dipinti di Alessia Bergamin, ormai una cara amica.
Ne ho stampate pochissime copie e non ci saranno ristampe, quindi se la stavate aspettando, questo è IL momento.
Il tema è sempre legato alle pietre e minerali… e le copertine sono due con interno a colori:
1) Canto delle Pietre, a spirale, angoli arrotondati – € 17
2) Smeraldo nel bosco, rilegate a filo refe, con carta avoriata – € 19
Spedizione € 7,50 • Ritiro a Trento gratuito (scrivimi subito se vuoi una delle poche copie in stampa)
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Ci sono incontri che arrivano esattamente quando servono, e questo è uno di quelli. In primavera ho scoperto il lavoro di Daniela Canabuci- I FIORI E LE STELLE – sulla crisi del nono anno, quella fase che chiamano anche l’anno del Rubicone.
La conoscete? È quel periodo, tra gli otto e i dieci anni, in cui i nostri figli sembrano allontanarsi all’improvviso, diventare più critici, più chiusi nel loro mondo, ritornano delle paure e noi restiamo lì a chiederci: ma cosa gli sta succedendo?
Mi ha conquistata il modo in cui Daniela affronta questo passaggio: non come un problema da spegnere, ma come una trasformazione bellissima da capire. E quando trovo qualcosa di davvero utile per noi genitori che cresciamo insieme ai nostri figli, non riesco proprio a tenermelo per me.
Date un’occhiata anche voi, ne vale sicuramente la pena.
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Qualche sera fa io e Ariel siamo state col naso all’insù di notte… Sette stelle cadenti in un’ora! Sette lampi velocissimi, di quelli che ti fanno chiedere se li hai davvero visti o te li sei sognati.
Mi è tornata in mente una frase che amo: le stelle cadenti non avverano i desideri, ma ti aiutano a ricordare cosa desideri davvero.
Ed è proprio questo che vi auguro per Ferragosto: ricordarvi quali sono i vostri sogni e desideri, e rispolverarli.
Tempo per guardare le stelle…. Corse a piedi nudi sul bagnasciuga…. La testa piena di sogni….e qualche ora di puro, sacrosanto niente!!!
E poi magari, nel bel mezzo di una giornata di vacanza perfetta, vi torna in mente qualcosa di decisamente meno poetico: “ODDIO, IL GREMBIULE DI MIO FIGLIO È CORTO!” Càpita, e non è un dramma: scrivetemi pure, lo organizziamo per settembre.
Buon Ferragosto a tutti, con tutto il cuore.
Io intanto mi godo il fermento sotto la calma.
Daniela