Bentornata Primavera, benvenuta Ariluce!
C’è qualcosa di speciale che succede quando un coro così grande canta in perfetta sintonia con l’anima. L’abbiamo vissuto domenica 15 marzo, nella bella cornice della Chiesa parrocchiale di Santo Stefano a Villazzano, dove si è tenuto il concerto “Gemmea l’Aria” — un evento che ha lasciato il segno.
In programma il Messiah di Georg Friedrich Händel (HWV 56), una delle opere corali più impegnative e maestose del repertorio barocco. Sul palco — o meglio, tra le navate di quella chiesa — non un coro solo, ma tre: il Coro Giovanile della Scuola Steiner di Trento, il Coro Giovanile della Scuola Waldorf-Novalis di Conegliano e il Coro Cantus. Con loro, la Cappella Strumentale di San Zeno e l’Orchestra Sinfonica delle Alpi.
Prima del concerto c’è sempre qualcosa che non si vede dal pubblico: il lavoro. Un intero weekend di prove intensive, i nostri ragazzi di Trento e quelli arrivati da Conegliano, energie da ricaricare, tempi da sincronizzare. Voci che non si erano mai sentite prima, chiamate a diventare una cosa sola.
È stata una piccola impresa logistica e umana — e vedere come tre realtà diverse, tre gruppi con le proprie abitudini e i propri direttori, si siano integrati con tale naturalezza è stata già di per sé una soddisfazione enorme, ancora prima di salire sul palco.
Poi è arrivata domenica. E con lei, quell’emozione silenziosa che si sente in sala quando la musica è davvero toccante.
Il grande Maestro Peter Appenzeller ha guidato l’insieme con precisione e calore. Il Maestro Maurizio Postai ha coordinato il tutto con un’impeccabilità che ha reso possibile l’impossibile: far sembrare naturale ciò che naturale non è affatto. Le voci dei ragazzi — giovani, fresche, preparate — hanno riempito la chiesa di Villazzano con una potenza che in pochi si aspettavano.
Il pubblico è rimasto in silenzio. Poi ha applaudito a lungo.
Questi momenti ci ricordano perché la musica corale è qualcosa di unico: non si fa da soli, non si improvvisa, richiede ascolto, fiducia e generosità. Qualità che questi ragazzi hanno dimostrato in abbondanza.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo weekend — dentro e fuori dal palco. 🌿
